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Nella Manovra 2021 arrivano nuove misure a favore delle imprese e per il lavoro. Previsti fondi e contributi per imprese.

Contributi per le Pmi (Nuova Sabatini)

Resi facili e in un’unica quota anche per finanziamenti sopra i 200mila euro

Fondo impresa femminile

20 milioni di euro nel 2021 e nel 2022 di contributi a fondo perduto per sostenere le donne imprenditrici.

Promozione del ruolo delle donne nel sistema produttivo; formazione e orientamento.

Fondo imprese creative

20 milioni di euro nel 2021 e nel 2022 per contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati a chi vuole avviare un’impresa o una start-up innovativa che si occupa di design, architettura, teatro, moda, cinema, comunicazione, pubblicità, radio e televisione.

L’impresa al centro: incentivi più alti

Credito di imposta dal 6 al 10% nel 2021 per gli investimenti delle imprese in beni materiali.

Credito di imposta dal 6 al 15% nel 2021 per gli investimenti in lavoro agile.

Estensione dell’incentivo (al 10%) anche per i beni immateriali non 4.0.

Per beni materiali 4.0: dal 40 al 50% (investimenti sotto i 2,5 milioni), dal 20 al 30% (fino a 10 milioni), nuovo credito al 10% (da 10 a 20 milioni).

Per beni immateriali 4.0: dal 10 al 15% (spesa massima da 700.000 euro a 1 milione).

Altri incentivi: dal 12 al 20% per Ricerca e Sviluppo, dal 6 al 10% per Innovazione Tecnologica, dal 10 al 15% Innovazione Green e Digitale, dal 6 al 10% Design.

Credito Formazione 4.0: comprese anche spese per formazione dipendenti e imprenditori. In totale da 7 a 24 miliardi.

L’impresa al centro: incentivi veloci

Il credito di imposta per beni materiali e immateriali non 4.0 si può utilizzare entro l’anno stesso (riduzione pressione fiscale immediata per le PMI).

Credito di imposta più rapido: si può spalmare in 3 anni invece che in 5.

Si può compensare il credito di imposta con i debiti fiscali (già dall’anno in corso per i beni strumentali).

L’impresa al centro: incentivi duraturi

Tutti i crediti di imposta sono validi per 2 anni abbondanti (non più per 1).

Anticipati già a novembre 2020 e operativi fino al giugno 2022.

L’impresa al centro: liquidità garantita

Prorogata fino a giugno 2021 la garanzia pubblica del Fondo PMI sui prestiti alle imprese (oltre 100 miliardi già prestati).

Garanzia pubblica anche per finanziamenti già esistenti da rinegoziare (entro certi limiti).

Prorogata fino al giugno 2021 anche garanzia pubblica di SACE sui crediti commerciali alle imprese.

Proroga al giugno 2021 della moratoria su prestiti, mutui e leasing (stop alle rate per famiglie ed imprese).

Manovra 2021: altre misure

Contributi per le Pmi (Nuova Sabatini) facili e in un’unica quota anche per finanziamenti sopra i 200mila euro.

Fondo impresa femminile: 20 milioni di euro per sostenere le donne imprenditrici (2021-2022), contributi a fondo perduto, promozione del ruolo delle donne nel sistema produttivo, formazione e orientamento.

Fondo imprese creative: 20 milioni di euro in due anni per avviamento nuove imprese o start-up innovative (design, architettura, teatro, moda, cinema, comunicazione, pubblicità, radio e televisione).

Stop al versamento dei contributi per chi assume le donne

Con la Legge di Bilancio, ci sarà una forte spinta al lavoro femminile, con la decontribuzione al 100% per chi assumerà donne disoccupate al Sud e donne disoccupate da almeno 24 mesi nel resto d’Italia.

Stop al versamento dei contributi per chi assume under 35

Per incentivare le assunzioni e la creazione di lavoro la Manovra 2021 previsto un altro tassello fondamentale: la decontribuzione integrale per l’assunzione di giovani under 35. Lo Stato si farà carico, fino al 2023, del pagamento del 100% dei contributi totali che un’impresa deve sostenere quando decide di assumere un lavoratore. Taglio dei costi alle imprese.

12 settimane di CIG Covid e blocco dei licenziamenti

La cassa integrazione è stato uno strumento di fondamentale importanza per aiutare le imprese che sono state costrette allo stop o al rallentamento delle loro attività a causa dell’emergenza sanitaria. Nella Manovra ci sono le risorse per ulteriori 12 settimane di CIG, come già annunciato dal Ministro Catalfo.

Sono misure che vogliono fare in modo che il peso di questo momento difficilissimo non gravi su chi lavora e su chi dà lavoro, nella speranza che si riesca a uscirne prima possibile e si possa ripartire più forti di prima.

Nuove assunzioni nelle forze dell’ordine e nei vigili del fuoco

Rafforziamo gli organici delle nostre Forze dell’Ordine che potranno fare affidamento su 4.535 nuove unità. Le assunzioni saranno scaglionate nei prossimi anni per dare la possibilità a tantissimi giovani di entrare a far parte dei Corpi dello Stato e per aumentare la sicurezza del nostro Paese.

Per i Vigili del Fuoco sono previste 750 nuove immissioni graduali per il contrasto agli incendi boschivi. Le nuove assunzioni si aggiungono a quelle approvate nella Legge di Bilancio 2020.

Proroga decontribuzione al 30% al sud nella Manovra 2021

La misura inserita nel decreto Agosto per dare sostegno alle imprese delle aree del nostro Paese più svantaggiate dal punto di vista economico trova spazio nella Manovra 2021. Parliamo del taglio del 30% dei contributi che i datori di lavoro di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia devono versare per i loro dipendenti.

Nella Manovra c’è la proroga di questo intervento che riduce il costo del lavoro e sostiene l’occupazione. Vale sia per i contratti in essere che per quelli che verranno stipulati. Un aiuto concreto per chi dà lavoro in contesti complicati.

Contratto di espansione per le imprese sopra i 500 dipendenti

Nella Manovra 2021 per le imprese sopra i 500 dipendenti che stanno attraversando processi di reindustrializzazione e riorganizzazione c’è la possibilità di accedere al contratto di espansione interprofessionale. Una possibilità prima riservata solo alle aziende più grandi, dai 1000 dipendenti in su.

L’ampliamento della platea dei beneficiari di questa misura è fondamentale per accompagnare e incentivare il progresso e lo sviluppo tecnologico, che passano ovviamente per la formazione di nuove competenze nei lavoratori e anche per nuove assunzioni a tempo indeterminato.

500 milioni di euro per le politiche attive del lavoro

Fondo da 500 milioni presente in Manovra 2021 destinato alle politiche attive del lavoro.

Per agevolare l’inserimento lavorativo bisogna infatti intervenire sulla riqualificazione dei lavoratori e su una riforma complessiva degli ammortizzatori sociali, in linea con quanto previsto dal programma europeo React Eu.

Rifinanziamo il taglio del cuneo fiscale

Dallo scorso luglio i lavoratori dipendenti con un reddito fino a 40mila euro all’anno hanno visto in busta paga un aumento fino a 100 euro al mese per effetto di un taglio del cuneo fiscale.
Con la Legge di Bilancio 2021 risorse per prorogare questa misura che ha consentito alle famiglie dei lavoratori con i redditi bassi e medi di vedere meno trattenute sullo stipendio e di poter usare quell’importo per le spese della famiglia.

Reddito di Cittadinanza: più fondi e più controlli

Aumenta di 4 miliardi, dal 2021 al 2029, il fondo per il Reddito di cittadinanza. Durante questa terribile pandemia, questo strumento ha dato da mangiare a 3 milioni e mezzo di persone, tra cui 700 mila minori. Ormai tutti hanno riconosciuto l’importanza del Reddito di Cittadinanza e stiamo lavorando per rendere più efficienti tutti i servizi. Ad oggi 365 mila percettori hanno trovato lavoro, senza la pandemia da Covid-19 sarebbero stati molti di più.

Manovra 2021: misure per il lavoro

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