Categoria: Discriminazione nel rapporto di lavoro e licenziamento discriminatorio

La discriminazione consiste in un trattamento non paritario. Esso può essere attuato nei confronti di un individuo o un gruppo di individui in virtù della loro appartenenza ad una particolare categoria. Alcuni esempi di discriminazione possono essere il razzismo, il sessismo, e l’omofobia. La discriminazione viene in rilievo quando un tale trattamento diseguale viene posto in essere sul luogo di lavoro da un dirigente o dal datore di lavoro. In particolare è tutelato il licenziamento per motivi discriminatori. Il lavoratore può chiedere la reintegrazione nel posto di lavoro ai sensi dell’art. 18 c. 1 dello Statuto dei lavoratori. Anche per i lavoratori assunti dopo il jobs act esiste una normativa simile. Essa li tutela dalle discriminazioni sul posto di lavoro. Il diritto europeo prevede anche una norma contro le discriminazioni per motivi di età. Esiste inoltre anche una tutela per chi viene discriminato in quanto portatore di handicap.

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